Lebicideldrali è anzitutto  uno spazio dove guardare, ammirare e  conoscere una vena artigianale ormai in esaurimento, quella della costruzione di telai da corsa ottenuti assemblando  e saldando tubi e congiunzioni .

Significa conoscere la storia di un artigianato che a Milano ha avuto grandi  e piccoli interpreti ma che ha anche consentito la nascita di grandi industrie che hanno portato il nome della nostra città su tutte le strade del mondo.

E’anche conoscere da vicino uno straordinario   interprete di  questa tradizione che possiamo ancora cogliere dal vivo nelle parole  e nelle immagini, parole che significano lavoro e milanesità, binomio da sempre inscindibile quando si parla di biciclette, di corse, di Porta Ticinese.

I suoi racconti verranno qui raccolti, parlano di tanti campioni che un giovane ragazzo ha cominciato a conoscere nella bottega del padre Carlo che egli ancora oggi definisce “ maestro”, parlano di grandi e piccoli episodi che ha potuto scoprire dapprima come apprendista, poi collaboratore di Carlo Drali e poi costruttore a sua volta,  non solo  nelle loro imprese ma soprattutto nel loro lato più normale , spesso  quello più vero.

Ma parlano anche di tanti campioncini che non sono mai sbocciati perché come dice  il nostro nel suo ormai raro milanese “ i bal in duma bun de fa’ bui”

Ma lebicideldrali vuole esser un punto di incontro di tanti suoi “ clienti” che egli considera amici, quelli che hanno faticato sulle le sue bici,  quelli che ancora oggi mostrano con orgoglio ai  loro amici la loro Drali, quelli, e sono tanti, che ne possiedono più di una raccontando in tal  modo una storia che dura dal 1925.

A loro chiediamo di scriverci, di raccontare, di inviarci le foto loro e delle loro biciclette, in una parola di far festa al Drali.

Conosceremo la sua bottega, la sciura Marisa,presenza e sostegno prezioso vedremo come ancora oggi si può realizzare qualcosa di unico, perché questa è la verità: ogni bici uscita dalla bottega di Via Agilulfo è un pezzo unico, con le  iniziali del proprietario scavate nello spessore delle congiunzioni “ tirate” a lima una per una per una.

Scusate se è poco!


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